Il 18 e il 19 Novembre 2023 siamo lieti di ospitare il ven. Geshe Tenzin Tenphel che esporrà un insegnamento sui Quattro Incommensurabili, amore, compassione, gioia empatica, equanimità. Nel particolare verrà insegnata la Gioia altruistica.
I Quattro Incommensurabili (Sansk.: Apramāna ; pali.: Appamanna ; tib .: Tshad med bzhi ) chiamati anche brahmavihāra ( Pali e Sanscrito ), le “dimore di Brahma ” sono quattro sentimenti o “qualità morali” che devono essere meditate e sviluppato ( bhāvanā ) nel buddismo . Vogliono essere amorevoli nella spiritualità. Si dice che siano incommensurabili o illimitati per la portata del loro oggetto e la loro efficacia.
Essi sono :
Maitrī (Sanscrito) o Metta ( Pali ), benevolenza , ” desidera che tutti gli esseri trovino la felicità e le cause della felicità” ;
Karuṇā (sa. E pa.), Compassione , “desidera che gli esseri siano liberati dalla sofferenza e dalle cause della sofferenza” ;
Muditā (sa. Et pa.), Gioia simpatica o altruistica , “desidera che gli esseri trovino la gioia liberi dalla sofferenza”;
Upekṣā (sa.) O
Upekkhā (pa.), Equanimità o distacco, “desidera che gli esseri rimangano uguali e in pace qualunque cosa possa accadere, buona o cattiva che sia, libera dalla parzialità, dall’attaccamento e dall’avversione” .
Parte 1
Parte 2
Ven. Ghesce Konchog Kyab – “Le trentasette pratiche del Bodhisattva” di Gyalsey Thokme Sangpo – Parte 2
/in Multimedia Video /da meditazioneBuddhismo, Pratiche di Dharma “Le trentasette pratiche del Bodhisattva” di Gyalsey Thokme Sangpo
Presentazione
“Le 37 pratiche del Bodhisattva”, di Togme Sangpo, è un testo di Lojong (addestramento mentale) del XIV secolo che in 37 stanze descrive le qualità che distinguono la mente di un bodhisattva, qualità connesse alla Grande Compassione e necessarie per l’ottenimento dello stato dell’illuminazione.
I suoi concisi e semplici versi riassumono perfettamente la quintessenza del sentiero Mahayana.
Geshe Konchog Kyab ci insegnerà questo testo straordinario mostrandoci come trasformare le nostre azioni, sentimenti e modi di pensare così da poter diventare noi stessi dei Bodhisattva.
Note sull’autore
Gyelsay Ngulchu Togme o Togme Sangpo (1297-1371) nacque a Puljung, a sud ovest del grande monastero Sakya. Grande studioso degli insegnamenti di tutte le tradizioni, era in grado d’insegnare con totale sicurezza qualsiasi soggetto o testo. Era in grado di prendere completamente su di sé la sofferenza degli altri e dar loro il suo benessere senza alcuna aspettativa, estremamente generoso con tutti, in particolare con i poveri, indigenti e sofferenti.
Incontrò Buddha e divinità come Avalokiteshvara e Tara e insegnò a molti dei più grandi maestri della sua epoca. Ricoprì la carica di Abate del monastero di Bodong. Lasciò il corpo all’età di 74 anni tra meravigliosi segni di realizzazione.
Ven. Ghesce Konchog Kyab – “Le trentasette pratiche del Bodhisattva” di Gyalsey Thokme Sangpo – Parte 1
/in Multimedia Video /da meditazioneBuddhismo, Pratiche di Dharma “Le trentasette pratiche del Bodhisattva” di Gyalsey Thokme Sangpo
Presentazione
“Le 37 pratiche del Bodhisattva”, di Togme Sangpo, è un testo di Lojong (addestramento mentale) del XIV secolo che in 37 stanze descrive le qualità che distinguono la mente di un bodhisattva, qualità connesse alla Grande Compassione e necessarie per l’ottenimento dello stato dell’illuminazione.
I suoi concisi e semplici versi riassumono perfettamente la quintessenza del sentiero Mahayana.
Geshe Konchog Kyab ci insegnerà questo testo straordinario mostrandoci come trasformare le nostre azioni, sentimenti e modi di pensare così da poter diventare noi stessi dei Bodhisattva.
Note sull’autore
Gyelsay Ngulchu Togme o Togme Sangpo (1297-1371) nacque a Puljung, a sud ovest del grande monastero Sakya. Grande studioso degli insegnamenti di tutte le tradizioni, era in grado d’insegnare con totale sicurezza qualsiasi soggetto o testo. Era in grado di prendere completamente su di sé la sofferenza degli altri e dar loro il suo benessere senza alcuna aspettativa, estremamente generoso con tutti, in particolare con i poveri, indigenti e sofferenti.
Incontrò Buddha e divinità come Avalokiteshvara e Tara e insegnò a molti dei più grandi maestri della sua epoca. Ricoprì la carica di Abate del monastero di Bodong. Lasciò il corpo all’età di 74 anni tra meravigliosi segni di realizzazione.
Una raccolta di preghiere per il rapido ritorno di Kyabje Lama Zopa Rinpoce
/in Testi e Sutra /da meditazioneCome aveva promesso, Sua Santità il Dalai Lama, l’impareggiabile incarnazione dei Tre Gioielli, continua a guidarci nelle nostre ardenti preghiere e nei nostri sforzi per il rapido ritorno del nostro amato amico spirituale Kyabje Lama Zopa Rinpoce, che ha mostrato l’aspetto di lasciare il corpo nell’aprile 2023.
Incontrando il Ven. Roger Kunsang nel maggio 2024, Sua Santità ci ha consigliato di continuare la Recitazione dei nomi del Nobile Mañjuśrīi il più possibile, proprio come aveva raccomandato in precedenza.
La Nobile e Sacra Luce Dorata
/in Testi e Sutra /da meditazioneKyabje Lama Zopa Rinpoche auspica da molti anni la diffusione, la traduzione, la recitazione e la meditazione sul Sutra della Luce Dorata. La recitazione e meditazione di questo Sutra purifica il karma, fa accumulare meriti incommensurabili promuovendo anche la pace nel mondo.
“Questo sutra è estremamente prezioso. Porta pace e felicità. Porta una protezione incommensurabile in un paese perché ha un grande potere di prevenire la violenza e situazioni simili. Questo sutra purifica il karma di coloro che lo ascoltano, leggono, lo insegnano o lo contemplano. Aiuta a raggiungere successo, prosperità e sicurezza. Se il sutra viene insegnato in un unico posto, l’intero paese ne beneficia. Sarebbe particolarmente utile leggere questo sutra in luoghi in cui si stanno verificando violenti situazioni. ”
Ven. Robina Courtin – La purificazione è un processo psicologico, mi prendo cura della mia mente
/in Multimedia Video /da meditazioneNon c’è karma che non possiamo cambiare. La nostra mente non è fatta di pietra. Come dice Lama Yeshe, siamo noi a creare la negatività con la nostra mente e quindi la purifichiamo creando positività con la nostra mente.
Se hai mangiato del veleno, dato che sai che cos’è il veleno e le sue conseguenze, il primo passo che devi fare è riconoscerlo e pensare subito: “Che cosa posso fare per rimediare?
Questo è l’atteggiamento da tenere nel processo di addestramento della nostra mente. Il punto è che stiamo cercando di ridurre le nevrosi e sviluppare la nostra bontà; come direbbero i neuroscienziati, stiamo cercando di sviluppare nuovi percorsi.
Ma il nostro problema è che siamo così dipendenti dal senso di colpa che, nel momento in cui riconosciamo – ad esempio – di aver litigato con nostra sorella, sprofondiamo nel senso di colpa: “Sono una persona cattiva”. Ma è inutile fare così! Non ha senso provare rabbia verso noi stessi.
Ven. Geshe Tenzin Tenphel – I Quattro Incommensurabili – La Gioia empatica
/in Multimedia Video /da meditazioneIl 18 e il 19 Novembre 2023 siamo lieti di ospitare il ven. Geshe Tenzin Tenphel che esporrà un insegnamento sui Quattro Incommensurabili, amore, compassione, gioia empatica, equanimità. Nel particolare verrà insegnata la Gioia altruistica.
I Quattro Incommensurabili (Sansk.: Apramāna ; pali.: Appamanna ; tib .: Tshad med bzhi ) chiamati anche brahmavihāra ( Pali e Sanscrito ), le “dimore di Brahma ” sono quattro sentimenti o “qualità morali” che devono essere meditate e sviluppato ( bhāvanā ) nel buddismo . Vogliono essere amorevoli nella spiritualità. Si dice che siano incommensurabili o illimitati per la portata del loro oggetto e la loro efficacia.
Essi sono :
Maitrī (Sanscrito) o Metta ( Pali ), benevolenza , ” desidera che tutti gli esseri trovino la felicità e le cause della felicità” ;
Karuṇā (sa. E pa.), Compassione , “desidera che gli esseri siano liberati dalla sofferenza e dalle cause della sofferenza” ;
Muditā (sa. Et pa.), Gioia simpatica o altruistica , “desidera che gli esseri trovino la gioia liberi dalla sofferenza”;
Upekṣā (sa.) O
Upekkhā (pa.), Equanimità o distacco, “desidera che gli esseri rimangano uguali e in pace qualunque cosa possa accadere, buona o cattiva che sia, libera dalla parzialità, dall’attaccamento e dall’avversione” .
Parte 1
Parte 2
Ven. Ghesce Jampa Gelek: “I Tre Gioielli” e “I Quattro Sigilli”
/in Multimedia Video /da meditazioneInsegnante ven. Ghesce Jampa Gelek È un Ghesce Lharampa che oltre ad avere concluso con successo gli studi a Sera Ge, ha anche approfondito la sua preparazione nel tantra, è perciò qualificato anche nel dare iniziazioni e commentari. Ghesce residente dell’Istituto Lama Tzong Khapa. I Tre Gioielli Il Buddha (la guida), il Dharma (la realizzazione del vero modo di esistere dei fenomeni), e il Sangha (la comunità spirituale) se ci affidiamo ad essi possiamo avere protezione dalla sofferenza e dalle varie difficoltà della vita, tramite una comprensione migliore della realtà delle cose.alle ore 15:00 alle 18:00 I Quattro Sigilli del Buddhismo Tutti i fenomeni composti sono impermanenti; Tutti i fenomeni impuri sono dukkha – insoddisfacenti oppure nella natura della sofferenza; Tutti i fenomeni sono vuoti e privi di un sé; Il Nirvana è vera pace. Uno dei fattori principali che ci causa difficoltà nella nostra vita e perciò nell’esistenza ciclica è che noi stessi come pure tutto quello che ci circonda è impermanente. Qualunque cosa apprezziamo come fonte di felicità – il nostro corpo, possedimenti, amici e parenti, reputazione e stato sociale, onore e stima – tutto ciò sorge in funzione di cause e condizioni e, in quanto nella loro natura, cambiano. Se riflettiamo profondamente sulla loro natura, che le cose cambiano e nessuno può fermarlo, arriviamo alla comprensione che qualunque godimento, rapporto, successo e abilità che abbiamo nell’esistenza ciclica non durerà a lungo. Anche se ora disponiamo di queste cose, in quanto impermanenti per natura, non ci possiamo fare affidamento o averne fiducia. Non hanno l’abilità di procurarci una felicità duratura o portarci reale tranquillità. Questi fenomeni transitori dell’esistenza ciclica costituiscono gli oggetti in relazione ai quali sperimentiamo sofferenza. La nostra sofferenza tuttavia non è a cause degli oggetti e persone che incontriamo bensì radicata nell’ignoranza, la principale afflizione che causa l’esistenza ciclica. Copyright © 2020 Nalanda Edizioni.
Parte 1
Parte 2
Ven. Ghesce Tenzin Tenphel – I Quattro Incommensurabili – L’ Amorevole Gentilezza
/in Multimedia Video /da meditazioneQuesto insegnamento, tenuto dal ven. Ghesche Tenzin Tenphel, tratta l’Amorevole Gentilezza nei riguardi de I Quattro Incommensurabili (Sansk.: Apramāna ; pali.: Appamanna ; tib .: Tshad med bzhi ) chiamati anche brahmavihāra ( Pali e Sanscrito ), le “dimore di Brahma ” sono quattro sentimenti o “qualità morali” che devono essere meditate e sviluppato ( bhāvanā ) nel buddismo . Vogliono essere amorevoli nella spiritualità. Si dice che siano incommensurabili o illimitati per la portata del loro oggetto e la loro efficacia.
Essi sono :
Maitrī (Sanscrito) o Metta ( Pali ), benevolenza , ” desidera che tutti gli esseri trovino la felicità e le cause della felicità” ;
Karuṇā (sa. E pa.), Compassione , “desidera che gli esseri siano liberati dalla sofferenza e dalle cause della sofferenza” ;
Muditā (sa. Et pa.), Gioia simpatica o altruistica , “desidera che gli esseri trovino la gioia liberi dalla sofferenza”;
Upekṣā (sa.) O
Upekkhā (pa.), Equanimità o distacco, “desidera che gli esseri rimangano uguali e in pace qualunque cosa possa accadere, buona o cattiva che sia, libera dalla parzialità, dall’attaccamento e dall’avversione” .
Parte 1
Parte 2
Buon Losar, Anno 2150 Coniglio – Acqua!
/in News /da meditazioneBuon #losar, Anno 2150 Coniglio – Acqua! Che il nuovo anno tibetano porti felicità nella vita di tutti. Siamo tutti fratelli e sorelle con le stesse esigenze e abbiamo il diritto di essere felici e sconfiggere il dolore.
Cerimonia di questa mattina in sala di meditazione.
Guarda il video: https://bit.ly/3Z9eHmw
Scopri il programma della giornata: https://bit.ly/3IEhr5M
Festeggiamo il nuovo anno (tibetano) con i Giorni dei Miracoli!
/in News /da meditazioneFesteggiamo il nuovo anno (tibetano) con i Giorni dei Miracoli! 21 Febbraio – 7 marzo, 2023Il 21 febbraio si celebra il capodanno e i successivi 15 Giorni dei Miracoli, culminano nel giorno della luna piena di Ciotrul Dücen (7 marzo), che commemora l’anniversario di Buddha Shakyamuni che compie vari miracoli a Sravasti per domare l’arroganza e ispirare la fede nel Buddha Dharma.
Nel giorno di Losar onoriamo anche l’anniversario della scomparsa del fondatore dell’FPMT Lama Yeshe. Seguendo il consiglio di Lama Zopa Rinpoce, nei vari centri c’è la tradizione di invitare gli studenti più anziani che hanno conosciuto Lama a condividere le loro storie ed esperienze con Lama Yeshe per mantenere viva la sua memoria.Vi diamo un caloroso benvenuto per celebrare i Giorni dei Miracoli con gli insegnanti che ci ispirano alla pratica e che si uniscono a noi in presenza in India e online da diverse parti dell’India e del mondo, per questo noterete gli orari diversi per i vari incontri.TraduzioniTutti gli insegnamenti saranno in inglese, tranne quello di Yangten Rinpoce che insegnerà in tibetano e verrà tradotto in inglese in consecutiva dal Ven.Legtsok. chi desidera seguire gli incontri in lingua originale deve iscriversi sul sito del Tushita Meditation Centre per ricevere il link di Zoom.
La traduzione italiana in simultanea sarà trasmessa in streaming sul canale YouTube FPMT Italiano dove gli incontri rimarranno registrati e potranno essere seguiti anche in differita: https://www.youtube.com/@FPMTitaliano/streams.
Questo periodo è considerato estremamente propizio per la pratica – i risultati di qualsiasi attività virtuosa in ognuno dei 15 giorni sono aumentati di 100 milioni di volte!