Insegnamenti sulla essenza del Tathagata

INSEGNAMENTI SULLA ESSENZA DEL TATHAGATA

Dalla collaborazione delle Associazioni FPMT

  • Centro Lama Tzong Khapa (Zero Branco – Treviso)
  • Centro Ewam (Firenze)
  • Gruppo di Studio Losang Yeshe (Parma)
  • Gruppo di Studio Lama Tzong Khapa (Napoli)
  • Gruppo di Studio NYingje Ling (Verona)

Presentazione

L’Essenza del Tathagata o la Natura di Buddha indica quella dottrina, fondamentale nel Buddhismo Mahāyāna, secondo la quale tutti gli esseri senzienti sono già, nella loro natura autentica, dei buddha.
Tale essenza splende in tutti gli esseri senzienti corrispondendo alla loro unica autentica natura, nonostante sia stata ricoperta, nascosta, dalle afflizioni (kleśa: passioni, rabbia, opinioni erronee, brama, ignoranza, dubbi).
Gli esseri senzienti, che quindi altro non sono che Buddha, sono costretti dagli kleśa a vagare nel doloroso saṃsāra, finché, liberatisi da questi fattori disturbanti, recuperano la loro vera natura e splendono come Buddha.
Gli insegnamenti saranno inizialmente online e appena possibile continueranno in presenza nei diversi centri mantenendo la versione online per chi abita lontano.

Insegnante

Il Venerabile Ghesce Jampa Gelek è un ghesce lharampa che oltre ad avere concluso con successo gli studi a Sera Je, ha anche approfondito la sua preparazione nel tantra, ed è perciò qualificato anche nel dare iniziazioni e commentari.

Calendario

  • Domenica 28 marzo dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18
  • Sabato 1 e domenica 2 maggio dalle 10 alle 12

Orari

Vedi sopra

Per informazioni e comunicazioni

info@losangyesce.org

Modalità partecipazione

Come seguire la diretta:
in diretta sulla pagina facebook FPMT ITALIA:
https://www.facebook.com/fpmt.italy

dalla piattaforma Zoom:
https://us02web.zoom.us/j/87118559673…
Meeting ID: 871 1855 9673
Passcode: 977691

Quota di partecipazione

Gli Insegnamenti sono a offerta libera.
Contiamo sul vostro contributo per sostenere i centri e gli insegnamenti particolarmente in questo periodo in cui i centri sono chiusi e vi invitiamo ad offrire sulla base della vostra generosità e delle vostre possibilità.
Al tempo stesso vi preghiamo di non rinunciare mai a seguire gli insegnamenti perché siete in difficoltà relativamente all’offerta.

Puoi fare una donazione utilizzando il conto corrente numero
IT81J0501802800000015112303
Intestato a Fondazione FPMT Italia

Modalità di svolgimento

ON LINE

 

Insegnamenti sul LAM RIM

INSEGNAMENTI SUL LAM RIM

Dalla collaborazione delle Associazioni FPMT

  • Centro Lama Tzong Khapa (Zero Branco – Treviso)
  • Centro Ewam (Firenze)
  • Gruppo di Studio Losang Yeshe (Parma)
  • Gruppo di Studio Lama Tzong Khapa (Napoli)
  • Gruppo di Studio NYingje Ling (Verona)

Presentazione

Nella tradizione del Buddhismo Tibetano la Via Graduale verso l’Illuminazione viene illustrata tramite il Lam Rim che insegna come trasformare la propria mente e le pratiche da adottare per raggiungere la Felicità.
Esistono diversi Lam Rim che si differenziano tra loro sulla base degli autori e per l’estensione degli approfondimenti delle istruzioni. Vi sono anche numerosi commentari dei testi originali.
Questi insegnamenti si baseranno sul Lam Rim medio di Lama Tzong Khapa.

Gli insegnamenti inizieranno nel gennaio 2021 e proseguiranno a cadenza mensile fino a giugno 2022 e potranno essere seguiti nella loro totalità o singolarmente.

Insegnante

Ghesce Tenphel è Maestro residente dal 1998 dell’Istituto Lama Tzong Khapa, dove tiene numerosi corsi di buddhismo. E’ nato a Domo (Tibet), vicino a una provincia del Sikkim, stato federato dell’India, in una famiglia nomade di agricoltori. Nel 1959, a causa dell’invasione cinese del Tibet, la famiglia fuggì nel Sikkim e più tardi emigrò nel sud dell’India. Ghesce Tenphel divenne aspirante monaco all’età di nove anni, ma continuò a studiare nella locale scuola statale indiana, memorizzando le scritture buddhiste durante le sue vacanze. A 17 anni ottenne dalla famiglia il permesso di entrare nell’ Università monastica di Sera Je (trasferita dal Tibet nel sud dell’India), dove completò i 21 anni di formazione tradizionale scolastica. Ghesce Tenphel si è laureato con lode nel 1994, ottenendo il diploma universitario di Ghesce Lharampa, il dottorato più alto del buddhismo tibetano conferito nella tradizione Ghelug.

Calendario

  • Domenica 24 gennaio dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18
  • Sabato 20 e domenica 21 febbraio dalle 10 alle 12
  • Sabato 6 marzo dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18
  • Sabato 10 e domenica 11 aprile dalle 10 alle 12
  • Sabato 15 e domenica 16 maggio dalle 10 alle 12
  • Sabato 19 e domenica 20 giugno dalle 10 alle 12

Gli insegnamenti inizieranno nel gennaio 2021 e proseguiranno a cadenza mensile fino a giugno 2022 e potranno essere seguiti nella loro totalità o singolarmente.
Gli insegnamenti saranno inizialmente online e appena possibile continueranno in presenza nei diversi centri mantenendo la versione online per chi abita lontano

Orari

Vedi sopra

Per informazioni e comunicazioni

info@losangyesce.org

Modalità partecipazione

Come seguire la diretta:
in diretta sulla pagina facebook FPMT ITALIA:
https://www.facebook.com/fpmt.italy

dalla piattaforma Zoom:
https://us02web.zoom.us/j/87118559673…
Meeting ID: 871 1855 9673
Passcode: 977691

Quota di partecipazione

Gli Insegnamenti sono a offerta libera.
Contiamo sul vostro contributo per sostenere i centri e gli insegnamenti particolarmente in questo periodo in cui i centri sono chiusi e vi invitiamo ad offrire sulla base della vostra generosità e delle vostre possibilità.
Al tempo stesso vi preghiamo di non rinunciare mai a seguire gli insegnamenti perché siete in difficoltà relativamente all’offerta.
Puoi fare una donazione utilizzando il conto corrente numero
IT81J0501802800000015112303
Intestato a Fondazione FPMT Italia

Modalità di svolgimento

ON LINE

 

Lungo il sentiero dell’illuminazione

Lungo il sentiero dell’illuminazione

Meditazioni analitiche del sentiero graduale

Il Lam Rim, “stadi del sentiero”, mostra il sentiero buddhista verso l’illuminazione in modo graduale. Illustra passo per passo gli addestramenti mentali che devono sviluppare gli esseri di scopo iniziale (cioè coloro che desiderano avere rinascite fortunate) gli esseri di scopo intermedio (coloro che voglio uscire dall’esistenza ciclica) e gli esseri di scopo superiore (coloro che vogliono ottenere l’illuminazione a per il beneficio di tutti gli esseri senzienti).

Affinché la nostra vita sia significativa e per cogliere a pieno le opportunità della preziosa rinascita umana rifletteremo e mediteremo sull’impermanenza, sulle cause della sofferenza, su come raggiungere una felicità duratura. Mediteremo per sviluppare amore, compassione e saggezza.

Conduce


Hans Burghardt è laureato in Biochimica e Biologia Molecolare presso l’Università di Barcellona, dove ha conseguito anche il dottorato di ricerca (PhD).
Dal 2002, medita ed è uno studente di grandi maestri buddisti tibetani e occidentali.
Ha completato il Masters Program in studi buddhisti avanzati della durata di sei anni su sutra e tantra presso il qualificato centro studi internazionale Istituto Lama Tzong Khapa (Pisa).
Successivamente ha completato un ritiro individuale di meditazione di un anno oltre a numerosi ritiri più brevi.
Insegna filosofia buddhista e pratica della meditazione dal 2011, a tempo pieno dal 2015, ed ha esperienza anche di traduttore di testi buddisti dall’inglese allo spagnolo.
Attualmente combina la pratica intensiva di meditazione in ritiro, lo studio con l’insegnamento della meditazione e della filosofia buddista. Conduce anche corsi pensati per coltivare attenzione ed atteggiamenti positivi, rivolti ad un pubblico più vasto, in contesti come aziende ed enti.
Guida ritiri di gruppo di diversa durata: fine settimana, diverse settimane ed anche più di un mese soprattutto in Spagna ed anche in Italia.

Orario

  • martedì dalle ore 19,00 alle ore 20,15

Calendario

  • Martedì 21/4/2020
  • Martedì 28/4/2020
  • Martedì 5/5/2020
  • Martedì 12/5/2020
  • Martedì 19/5/2020
  • Martedì 26/5/2020

Per informazioni e comunicazioni

cell. 348/4788922
o inviando una mail a: info@losangyesce.org

Ci fa piacere se comunichi la tua partecipazione inviando email così creiamo una lista a cui mandare aggiornamenti sulle nostre attività. 

Modalità partecipazione

Si richiede l’adesione entro il giovedì prima dell’incotro
all’email info@losangyesce.org
TI INVIEREMO UN LINK UTILE PER IL COLLEGAMENTO ON LINE

Quota di partecipazione

offerta libera
su conto corrente: 000041496477
IBAN – 700 IT82Z0623012700000041496477
di ASSOCIAZIONE SCENPHEN GIAMTSE LING

Modalità di svolgimento

Le attività sono realizzate con il sostegno dei partecipanti.
· on line seguendo il seguente link

Topic: Lungo il sentiero dell’illuminazione
Meditazioni analitiche del sentiero graduale. Conduce: Hans Burghardt
Time: Apr 21, 2020 19:00 Rome
Join Zoom Meeting
https://us02web.zoom.us/j/86915799643?pwd=dklTdittRjIvRzR5cnliSGY0MmlGUT09

DOWNLOAD
Accedi al materiale che mettiamo a disposizione per i nostri corsi

 

La ghirlanda di gioielli per i Bodhisattva – di Atisha Dipamkara

La ghirlanda di gioielli per i Bodhisattva – di Atisha Dipamkara

Presentazione

Il Testo è stato composto dal grande pandita indiano Dipamkara Shrijnana, conosciuto come Atisha (982-1054). E’ un testo di Lojong (Mind Training).
Sono insegnamenti pragmatici utili per favorire la trasformazione delle circostanze avverse in opportunità per l’evoluzione della nostra mente.
Ci ispirano a coltivare la compassione, l’amore, la pazienza e la perseveranza per abbandonare l’attitudine egoistica e le emozioni afflittive.

Calendario

  • 22/23 febbraio (dalle ore 15 alle ore 18,30 al sabato e dalle ore 10,00 alle ore 12,30 alla domenica)

Orari

  • 22 febbraio sabato dalle ore 15 alle ore 18,00
  • 23 febbraio domenica dalle ore 10 alle ore 12,30

Insegnante


Ghesce Jampa Gelek è un Ghesce Lharampa che oltre ad avere concluso con successo gli studi a Sera Ge, ha anche approfondito la sua preparazione nel tantra, è perciò qualificato anche nel dare iniziazioni e commentari.
Ghesce residente dell’Istituto Lama Tzong Khapa.
http://www.iltk.org/it/istituto/iltk
Insegna sia nei corsi residenziali (Masters Program) sia durante i corsi dei week-end.

Modalità partecipazione

È gradita la comunicazione della partecipazione
Inviare una mail a info@losangyesce.org

Per informazioni e comunicazioni

cell. 348/4788922
(dalle 15,00 alle 21,00 tutti i giorni)
o inviando una mail a: info@losangyesce.org

Quota di partecipazione

Offerta libera

Modalità di svolgimento

Incontro adatto a tutti e non sono previsti prerequisiti

DOWNLOAD
Accedi al materiale che mettiamo a disposizione per i nostri corsi

 

La ghirlanda di gioielli per i Bodhisattva – di Atisha Dipamkara

La ghirlanda di gioielli per i Bodhisattva – di Atisha Dipamkara

Presentazione

Il Testo è stato composto dal grande pandita indiano Dipamkara Shrijnana, conosciuto come Atisha (982-1054).  E’ un testo di Lojong (Mind Training).

Sono insegnamenti pragmatici utili per favorire la trasformazione delle circostanze avverse in opportunità per l’evoluzione della nostra mente.

Ci ispirano a  coltivare  la compassione, l’amore, la pazienza e la perseveranza per abbandonare l’attitudine egoistica e le emozioni afflittive.

In allegato il testo oggetto dell’insegnamento.

Calendario

  • 19 e 20 ottobre

Orari

19 ottobre   sabato dalle ore 15 alle ore 18,00
20 ottobre   domenica dalle ore 10 alle ore 12,30

Insegnante


Ghesce Jampa Gelek è un Ghesce Lharampa che oltre ad avere concluso con successo gli studi a Sera Ge, ha anche approfondito la sua preparazione nel tantra, è perciò qualificato anche nel dare iniziazioni e commentari.
Ghesce residente dell’Istituto Lama Tzong Khapa.
http://www.iltk.org/it/istituto/iltk
Insegna sia nei corsi residenziali (Masters Program) sia durante i corsi dei week-end.

Modalità partecipazione

È gradita la comunicazione della partecipazione
Inviare una mail a info@losangyesce.org

Per informazioni e comunicazioni

cell. 348/4788922
(dalle 15,00 alle 21,00 tutti i giorni)
o inviando una mail a: info@losangyesce.org

Quota di partecipazione

Offerta libera

Modalità di svolgimento

Incontro adatto a tutti e non sono previsti prerequisiti

DOWNLOAD
Accedi al materiale che mettiamo a disposizione per i nostri corsi

 

Lodi a Tara

Tara, la liberatrice

Tara è uno dei buddha più amati del buddismo tibetano. Il suo nome significa “colei che libera”.

Tara ci libera dall’ignoranza, che è la radice dell’esistenza ciclica, e dal pensiero egocentrico, che ci impedisce di raggiungere il pieno risveglio di un buddha. Ci libera anche dagli otto pericoli, ognuno dei quali ha un aspetto esteriore e interiore: il leone dell’arroganza, l’elefante dell’ignoranza, il fuoco della rabbia, il serpente della gelosia, i ladri delle visioni errate, la catena di avaro, il diluvio dell’attaccamento e il demone del dubbio.

Come fa Tara a liberarci e proteggerci da questi pericoli? Certo non scende in picchiata dal cielo o fa scomparire magicamente una situazione problematica. Gli esseri illuminati non possono eliminare i nostri difetti, come estrarre una spina da un nostro piede. Né possono trasferirci le loro realizzazioni, come quando si versa dell’acqua in una ciotola vuota. Il modo fondamentale in cui Tara – o qualsiasi altro buddha- è di beneficio agli esseri senzienti è attraverso l’insegnamento del Dharma e l’ispirazione a indagarne il significato, in modo da raggiungere una corretta comprensione. Tara ci guida poi nella pratica della meditazione, in modo da generare quelle realizzazioni che trasformano la nostra mente.

Attraverso la pratica di ciò che impariamo, generiamo la saggezza che realizza la vacuità, e attraverso la meditazione sulla vacuità, purifichiamo la nostra mente dalle oscurazioni e attualizziamo la cessazione della sofferenza.

Quando chiediamo a Tara di liberarci, in realtà stiamo facendo appello alla nostra Tara interiore, ai semi della nostra saggezza e compassione. Man mano che coltiviamo queste qualità, esse ci proteggono dai danni inflitti dalle emozioni disturbanti.

Tara ci libera incarnando tutte le realizzazioni del sentiero. Visualizzando la sua forma verde smeraldo, fatta di luce, contempliamo il sentiero e ne interiorizziamo il significato, perché ogni aspetto della sua forma rappresenta un aspetto del sentiero per il risveglio. Tara ci libera anche offrendoci un modello di comportamento. Nata come principessa a cui era stato detto di pregare per rinascere uomo, Tara ha raggiunto il pieno risveglio in un corpo femminile, incoraggiandoci a superare qualsiasi pregiudizio, discriminazione o scoraggiamento possiamo incontrare.

Le strofe che seguono sono un inno a Tara composto da Gyalwa Gendun Drubpa (1391-1475), il Primo Dalai Lama.

Sui monti delle visioni errate della natura del sé, / gonfio di superbia, / dedito a ferire con gli artigli del disprezzo / vive il leone dell’orgoglio. / Proteggici da questo pericolo!

Proprio come i leoni si aggirano nelle zone di montagna, la nostra arroganza e il nostro orgoglio sono di casa nelle visioni errate riguardanti la natura dell’”io”. Anche se l’io ha un’origine dipendente, l’ignoranza lo percepisce come esistente, indipendentemente da qualsiasi altro fattore. Questa visione completamente sbagliata è la radice della nostra sofferenza nell’esistenza ciclica.

Avendo una visione irrealistica del modo in cui esistiamo, ci comportiamo di conseguenza con gli altri: arroganti e superbi con quelli che riteniamo inferiori, invidiosi di quelli che consideriamo superiori e competitivi con chi consideriamo alla pari. Il nostro orgoglio genera disprezzo che, come gli artigli di un leone, provoca sofferenza. Queste azioni dannose perpetuano la nostra rinascita negli stati infelici dell’esistenza. La nostra arroganza, inoltre, ci impedisce di riconoscere quanto è dolorosa e difficile la nostra situazione nell’esistenza ciclica.

La saggezza che realizza la vacuità dell’esistenza inerente è l’antidoto ultimo a tutti gli otto pericoli interiori, perché vede la vera natura del sé, che è privo di esistenza indipendente o inerente. Tuttavia, poiché questa realizzazione richiede tempo ed è difficile da ottenere, nel frattempo possiamo adottare degli antidoti più semplici, uno per ciascuna particolare afflizione. Nel caso dell’arroganza, possiamo contemplare un argomento particolarmente difficile, come le dodici origini o i diciotto elementi, argomenti essenziali ma estremamente complessi. Riconoscere quanto sia limitata la nostra attuale comprensione ci rende meno arroganti.

Un altro antidoto è riflettere sul fatto che tutto ciò che sappiamo e ogni talento e abilità che abbiamo acquisito dipendono dalla gentilezza degli altri: qualcuno ci ha insegnato e addestrato, ci ha incoraggiato. Rendendocene conto, come possiamo essere arroganti, pensando di essere così speciali?

Fare prostrazioni ai Tre Gioielli aiuta ulteriormente a contrastare l’arroganza. Mentre ci inchiniamo, contempliamo le qualità dei Tre Gioielli e il rispetto e l’ammirazione sorgono nella nostra mente. Fare prostrazioni induce all’umiltà e alla rinuncia all’ego e ci rende studenti più ricettivi. Il cuore diventa più leggero, siamo in grado di ridere delle nostre debolezze, senza aver più paura che gli altri “ci scoprano”.

Sfuggito agli uncini affilati della consapevolezza e della presenza mentale, ottenebrato dai piaceri dei sensi, l’elefante dell’ignoranza imbocca il sentiero sbagliato, mostrando le sue zanne minacciose. Proteggici da questo pericolo!

Potente e fuori controllo, un elefante impazzito terrorizza chiunque incontri sul suo cammino. Allo stesso modo, le emozioni incontrollate, che derivano dall’ignoranza, conducono a una vita caotica, priva di chiare priorità. Intossicati dall’attaccamento ignorante ai piaceri dei sensi, facciamo di tutto pur di ottenere ciò che vogliamo. L’ignoranza ci porta su strade sbagliate che conducono solo a confusione e sofferenza.

Quando chiediamo protezione a Tara, facciamo appello alla nostra capacità di consapevolezza e presenza mentale introspettiva, due fattori mentali che svolgono un ruolo speciale nella mente. Come un domatore che sa in che modo sottomettere un elefante selvaggio e sfruttare la sua energia per scopi costruttivi, questi fattori mentali ci orientano verso un comportamento etico e la concentrazione meditativa. La parola sanscrita che viene tradotta come “consapevolezza” può anche essere resa anche come “ricordare” o “riportare alla memoria”. Quindi, per quanto riguarda la condotta etica, la consapevolezza ricorda i precetti che abbiamo preso e mantiene saldi i nostri valori; la presenza mentale introspettiva ci permette di vedere se stiamo vivendo coerentemente a essi. Nel contesto della meditazione, la consapevolezza è ciò che si concentra sull’oggetto della meditazione e lo trattiene, in modo che non venga dimenticato, e la presenza introspettiva è come una spia in un angolo della nostra mente che osserva se la distrazione, la pigrizia mentale o l’eccitazione si stanno insinuando, interferendo con la nostra meditazione.

Spinto dal vento dell’attenzione inappropriata,
turbinando nuvole di fumo di cattiva condotta,
Il fuoco della rabbia ha il potere di bruciare foreste di bontà.
Proteggici da questo pericolo!

Come un incendio incontrollabile, anche la rabbia ha inizio da una piccola scintilla. Alimentato dal vento di un’attenzione inappropriata – che si concentra sulle qualità negative di qualcuno o di qualcosa, spesso esagerandole – la rabbia divampa, distruggendo il merito e creando un karma distruttivo che maturerà in sofferenza.

La pazienza, la forza interiore, la capacità di mantenere la calma di fronte ai danni o alle sofferenze è l’antidoto alla rabbia. “Avere pazienza” non significa arrendersi passivamente o perdonare scioccamente un torto subito. Piuttosto, ci permette di avere quella stabilità e chiarezza mentali che ci servono per trovare una soluzione creativa ai nostri problemi. Valutiamo le possibili diverse risposte e scegliamo quella che porterà il maggior beneficio e il minor danno a tutti coloro che si trovano coinvolti nella situazione. Con la pazienza si agisce con fermezza, a volte con forza pacifica, altre volte con assertiva compassione.

Nascosto nel fosso oscuro dell’ignoranza,
Incapace di sopportare la ricchezza e le qualità altrui,
il serpente dell’invidia inietta il suo crudele veleno.
Proteggici da questo pericolo!

La gelosia e l’invidia, come altre emozioni inquietanti, deriva dall’ignoranza della natura della realtà. Come un serpente il cui veleno uccide una persona sana, la gelosia avvelena la felicità e la bontà nostra e degli altri. Sopraffatti dall’invidia, cerchiamo di demolire la felicità e il successo altrui. Ma alla fine, questo comportamento si rivela essere controproducente, perché anche se abbiamo successo nel nostro intento malevolo, non ci sentiamo bene con noi stessi. Gelosia e invidia non solo riducono il rispetto per noi stessi, ma soffoca anche la nostra pace mentale.

Rallegrarsi della felicità, dei talenti, della fortuna e delle buone qualità degli altri è l’antidoto alla gelosia. Quando gli altri sono felici o possiedono buone qualità, possiamo esserne contenti! C’è tanta sofferenza nel mondo e sarebbe sciocco desiderare che gli altri siano privati di qualsiasi felicità abbiano.

La gioia è il metodo per creare grandi meriti della persona pigra. Quando ci rallegriamo delle virtù altrui, accumuliamo merito come se fossimo stati noi a compiere un’azione positiva. La gioia ci sprona sulla via del risveglio e ci porta felicità immediata. (Fine prima parte)

Thubten Chodron – Tradotto da Oh Tara, protect us!

Calendario

da ottobre in poi secondo il calendario https://fpmt.org/media/resources/dharma-dates/

consulta il sito per aggiornamenti.

Modalità partecipazione

incontro di pratica aperto a tutti
ti chiediamo di comunicare la tua partecipazione inviando email al info@losangyesce.org

Per informazioni e comunicazioni

cell. 348/4788922
(dalle 15,00 alle 21,00 tutti i giorni)
o inviando una mail a: info@losangyesce.org

Quota di partecipazione

non prevista

Modalità di svolgimento

pratica delle Lodi a Tara

DOWNLOAD
Accedi al materiale che mettiamo a disposizione per i nostri corsi